Daniel Roberto Altschuler
Cattedratico di Fisica della UPR, Río Piedras
ex direttore dell’ Osservatorio astronomico di Arecibo.
Scienziato. Nato a Montevideo, Uruguay, figlio di immigranti tedeschi sfuggiti all’olocausto, è cresciuto parlando tedesco in casa e spagnolo in strada, dove giocava a calcio con una palla fatta di stracci.
Ha ottenuto un dottorato in Fisica presso l’Università di Brandeis in Massachussets frequentando successivamente studi post-laurea presso l’Università del Maryland. Il suo lavoro di ricerca riguardava i quasar e l’idrogeno nella galassia e ha pubblicato vari studi su riviste del settore.
Nel 1981 è stato nominato cattedratico del Dipartimento di Fisica dell’Università di Porto Rico a Río Piedras, posizione che occupa attualmente. Nel 1991 è stato nominato direttore dell’Osservatorio di Arecibo, posizione che occupa fino al 2003. Ha fondato e diretto l’Ufficio Divulgazione Scientifica dell’Osservatorio per tre anni. Durante la sua direzione presso l’Osservatorio è stato fondato un museo, inaugurato nel 1997, che è stato visitato oltre un milione di persone. Nel 2006 ha occupato la cattedra UNESCO del "Patronato Sur Norte" dell’Università di Valencia.
Scrive articoli divulgativi per la stampa e, nel 2004 e nel 2006 riceve il secondo premio giornalistico “Bolivar Pagán” conferito dall’Istituto di Letteratura Portoricana.
La sua opera “L’universo e l’origine della vita”, pubblicata da Mondadori, è il risultato della sua preoccupazione per la scarsa conoscenza scientifica di una grande fetta di pubblico e del suo grande interesse nella divulgazione scientifica.
Vive con sua moglie Celia a Hatillo, Porto Rico, e il suo giardino, in cui ha piantato alberi da frutta esotici, è motivo di grande orgoglio. È appassionato di calcio e di tennis, di mare e di musica: dalla salsa di Ruben Blades ai tanghi di Gardel, da Nielsen a Sibelius. Tra i suoi autori favoriti vi sono Mario Benedetti, Richard Dawkins, Max Frisch, Eduardo Galeano, Carl Sagan ed Ernesto Sábato.
Fortepiano
Almanacco di Storia Scienza e varia Umanità